Poesia araba egiziana: Sharif al-Shafiey

Alcune poesie di Sharif al-Shafiey
(nato a Menouf, Basso-Egitto, nel 1972, conosciuto a Marrakech in un Festival internazionale di poesia)
da Un vento degno di essere letto (pubblicato nelle edizioni L’Harmattan di Parigi)

alShafiey

* (1) *

Non cercarmi nella folla –
né fra le stelle
– io sono
il tuo cuscino stropicciato
quando piangendo lo stringerai
nella tua solitudine

* (5) *

Voi che vi siete nascosti
– in me – rompete
il cristallo dei miei occhi
– e uscite

Io non sono una caverna

* (8) *

Vedo a volte la mia ombra
profumarsi d’acqua di rose –
comprendo allora
che il mio petto ospita un giardino

E subito vedo la mia ombra
diventare acqua di rosa – allora
comprendo che tu nuoti nel mio sangue

* (15) *

Al salire del sipario
gli attori hanno applaudito
– me
seduto in poltrona
spettatore – io
non ho applaudito

Il loro era un gioco fallace

* (16) *

Io non credo in una luna piena a metà
né in un fiume in cui tu non ti sia bagnata

* (21) *

Questa piuma nella mia camera
non è affatto il segno – credimi
– del passaggio di un uccello in questo posto

È il segno amore mio
di due uccelli sul tuo petto –
l’uno dei quali forse sono io

* (25) *

Della mia assenza
molto tu parlerai con le stelle
scintillanti –
e solo
io ti dimenticherò
come una luna calante

* (27) *

La mia casa non sarà mai distrutta
la mia casa è che tu mi abiti

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