Archivi del mese: marzo 2015

A repentaglio. Menabò per un nuovo possibile

locandina Repentaglio

La locandina della presentazione del 18 aprile è quasi pronta – dovrebbe essere così…

Mettere tutto a repentaglio per un nuovo possibile? Appunto, è possibile, ma bisogna cominciare a mettere se stessi a rischio: anche a rischio che poi… RepentaglioQuesto nuovo libro raccoglie testi di trent’anni (le prime cose risalgono alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, altre agli inizi dei novanta)… La prima sezione – RIFLESSOLOGIA – fa da “Ouverture” cercando di riflettere su alcuni aspetti dell’essere poeta e del fare poesia, della scrittura e dell’arte in generale. Ci sono Svevo e Leopardi, Fellini e Pasolini… 9 Quando Palazzeschi scrisse La fontana malata, sapeva bene che non poteva evitarlo, non poteva fare a meno di chiamare l’idraulico, o il medico, per cercare di sanarla… sa¬peva bene che la fontana malata rappresentava l’arte: la perdita d’acqua era la fuga della fantasia, inesorabile fatale perdizione che solo un taumaturgo avrebbe potuto evi¬tare; o un poeta clown, capace – mettendosi in gioco – di mettere a repentaglio tutto il suo repertorio. La seconda sezione è quella delle poesie nuove (degli ultimi 5 anni), ed è quella che dà il titolo, meglio il sottotitolo al libro. Agavi (a Sète) A mio padre, in memoriam Sulla corniche agavi pensose e cespugli profumati non so che… non è difficile padre riconoscere anche qui la nostra terra di elezione: siamo sul nostro mare lo stesso cielo la stessa voglia di umanità la nostra inguaribile inquietudine in cerca di altri lidi e accoglienti approdi arrampicandoci a volte fiduciosi all’inganno di uno sguardo di un sorriso pur che lontano ci porti un momento dall’andare sfibrante dei giorni PP (anzi pianissimo… E se ne vanno – cadono come d’autunno dagli alberi le foglie frammenti già sparsi (arcipelago di memorie ove di rado e cauto navighi) echi lontani che invano hai cercato di rimuovere coprendo remoti accenti con un pianissimo di assenza Se ne vanno ma rimangono dov’erano e saranno – particelle di me di mia sostanza – rosario di rinunce precipizio scalato grano a grano e devi ammettere di esserti sbagliato se pensavi di avere alleggerita la bisaccia dietro: anzi la senti ancora ingombrante di un dolore non diviso La terza sezione, NUGAE, mette insieme testi lontanissimi e recenti, in un gioco di semplici note a costruire un pentagramma dell’anima. Sotto le palpebre – in agguato – inquieto il tuo sorriso – luminoso già noto indovinello – sotto le tue palpebre – sospesa – una domanda inutile a rispondere. * Stupore di grilli alle sere dimenticate dal tempo. * E divertirsi è volgere lo sguardo proprio dall’altra parte ad incontrare la sorpresa di un incontro irrinunciabile oltre la fantasia che ti fa vivere d’incanto se ti si offre mascherata smascherando almeno un attimo il desiderio mai perduto di provare quanto sia facile – e bello! – divertirsi… Una nota di lettura chiude il libro, anch’essa in chiave di ricerca e di rischio: l’ha scritta Ida Di Ianni, leggendo con partecipe attenzione.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized