Un acquisto prezioso

Si deve ritenere prezioso l’acquisto di un poeta… Che Felix Adado, purtroppo per ragioni piuttosto tristi, sia venuto a vivere in Italia, e abbia cominciato a scrivere in italiano, va considerato un acquisto prezioso per la poesia, per la lingua italiana…  Sì, certo, L’alba arriva per tutti: in questo titolo del primo libro di versi del toghese, ormai italianizzato, Felix Adado c’è la verità della vita e della poesia, della vita che si fa poesia e schiude giorni nuovi. Per chi sappia leggere, almeno; per chi sappia che la vita può farsi poesia, se viene comunicata (certo, in un codice condivisibile). Il giovane immigrato, che ben conosce le vie dell’esistenza prigioniera di un’idea, ha saputo subito mostrare con chiarezza in questa sua prima prova letteraria di che stoffa vesta: è l’abito dignitosissimo di chi sa come porsi a modello e farsi ascoltare. Perché L’alba arriva per tutti è un piccolo libro da ascoltare, e riflettere, e condividere. E baste­rebbero pochi esempi a dar ragione alla sua proposta poetica, a farla nostra; in una silloge nella quale passano temi e questioni di grande attualità, di sofferta umanità, di rabbiosa generosità. Poche citazioni per dar conto della profondità morale di questo autore già maturo nel dirsi: “il mio sangue non si fida di te e io penso che sia lui il cattivo”. La sua è una lezione di cristiana carità, francescana si direbbe, per quanto valgano gli esempi nel suo caso – ma Felix Adado mostra di aver assimilato con soddisfacente sicurezza espres­siva (malgrado le evidenti difficoltà di approccio linguistico) anche le forme della nostra letteratura, della poesia occidentale. “Piccole anime scalze sui sentieri della lotta… Forse non diventeremo dottori ma ci cureremo a vicenda per dare un senso al futuro”… Le poesie di questo esordiente già meritano un’accoglienza di riguardo: vi si coniugano l’esperienza esistenziale e il sentimento di un’attesa che a quell’esperienza dia un senso, un significato non provvisorio. Il poeta qui è l’uomo che lavora perché si possa andare avanti nella fiducia per l’uomo: la sua parola è di pace, ma se ne avverte anche la forza, la deter­minazione a non sottomettersi alla cattiveria, la voglia di uguaglianza (“Vorrei non essere più un clandestino” – “il nostro cuore affaticato fa lo stesso rumore”).Adado

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