Angela Giannelli sulla via della seta appaga la sete

LA VIA DELLA SETE/A (Giuliano Ladolfi Editore)

Giannelli II

Troppo innamorata delle parole e del gioco poliforme e polivalente che permettono di giocare (“siamo Parola e la sua emozione”), c’era da aspettarselo che Angela Giannelli continuasse a scrivere raccontando il suo viaggio lungo “La via della sete/a”. Perché questa “parte II” – continuando ad oscillare fra private emozioni ed ampie escursioni nel mito nella storia nella letteratura… – è il naturale sviluppo del libro apparso tre anni fa, con lo stesso titolo. Ma è pure un nuovo modo di approfondire quel gioco, di usarlo per soddisfare una sete dichiarata, e di vestirsene come di seta frusciante per ascoltarne la morbida musica. La musica delle parole che dissetano l’anima del poeta. Connubio (che pare più volte sfiorare e toccare l’ossimoro esistenziale) tra mente pensante, razionalità, devozione alla scienza e cuore, sogno, fantasia, appagamento spirituale: questa nuova (e chissà se ultima) puntata del viaggio di Angela Giannelli lascia comunque col fiato sospeso. Si deve faticare per (in)seguire l’autrice lungo il suo cammino impervio e appassionato, sui saliscendi delle memorie e dei sensi. È lei stessa a dichiarare che “a pensarci bene, il tutto è stato scritto, forse, unicamente per concedermi la bellezza inestimabile di usare parole”. Ma usare parole per lei è viverle e vivere e far vivere. È una prova d’amore, questo libro, voluto come tale a testimonianza e dichiarazione d’intenti. Perché solo chi ama trova le parole giuste, e soltanto chi sa usare le parole nella giusta maniera è capace di farsi ascoltare. Ecco perché qui anche l’eros, prima di farsi “logos”, dev’essere “epos”: è dal racconto (vissuto come prova d’amore) che scaturisce il discorso in quanto storia e via per l’amore. Chi legge, capirà. Perché la lingua qui si compiace di suoni e sonorità che si fanno tessuto espressivo inseguendo e svolgendo un interiore pentagramma, sul quale è scritta la vita. E perché infine, “se davvero non esiste ciò che io non scrivo” (ed è una grande lezione, questa), è vero che “le mie poesie sono stampate irreversibilmente” nel mio cuore: parola di poeta.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...